SCORIE MALEDETTE
Incubo nucleare
Una scelta di guerra il sito unico

Cursed nuclear waste - Nuclear nightmare - Only repository is a choice of war
Verfluchter Atommüll -
Nuklearer Albtraum - Der einzige Ort ist eine Wahl des Krieges

 


 


Il Quotidiano del Sud 13-01-2021

 


La Gazzetta del Mezzogiorno 23-01-2021

 

Il sito unico, una scelta geopolitica e di guerra
di Giovanni Pastore *

    Il 5 gennaio 2021 la Sogin, società statale responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, ha pubblicato, dopo 6 anni, la mappa dei possibili siti di stoccaggio. Da tale mappa si dovrà poi ricavare un sito unico per il deposito delle scorie radioattive, che tali resterebbero anche dopo migliaia di anni. Verosimilmente non è casuale la tempistica di tale sciagurato annuncio, al culmine della più grande pandemia mondiale da Covid-19 e in piena crisi economico-sociale, soprattutto per le regioni del sud Italia. In tale drammatica congiuntura, in molti si lascerebbero fuorviare dalle miserevoli "compensazioni" economiche, quale ristoro alle disastrate attività economiche agricole, industriali e turistiche, già fortemente compromesse. Altro che “Matera 2019, Capitale europea della cultura”, forse oggi suona solo come un'esca beffarda. Un altro specchietto per le allodole è il decantato notevole investimento previsto, circa 900 milioni di euro e la creazione di 4 mila posti di lavoro per 4 anni di cantiere. In un momento di grave crisi economico-sociale da molti potrebbe essere considerato un sollievo, ma successivamente sarebbe solo una condanna a morte per il territorio.
    Infatti, nel malaugurato caso si dovesse realizzare il sito unico di rifiuti nucleari, le proprietà immobiliari ed agricole di un vasto territorio non avrebbero più alcun valore. Oltre ai rischi sanitari, anche l’economia agricola, industriale e turistica perirebbe immediatamente. Si indurrebbe l'emigrazione dei residenti e nessuno sarebbe più stimolato a svolgere alcuna attività lavorativa o turistica in questi territori. Sarebbe una catastrofe umana ed economica, incalcolabile e irreversibile.
    Il sito unico pare una scelta geopolitica e di guerra: sacrificare una parte di territorio a vantaggio della nazione tutta, così come Niccolò Machiavelli scrisse ne “Il Principe”.

[* Già docente a contratto di Costruzione di macchine all’Università della Calabria]

 

Inquietante congettura autodedotta da semplici considerazioni geopolitiche e di arte militare:
La Gazzetta del Mezzogiorno
01-12-2003 
Fu una scelta di guerra il sito unico - Una tesi all'Ordine degli ingegneri

 

Ipotesi purtroppo confermata dopo 2 mesi:

La Gazzetta del Mezzogiorno 10-02-2004 
La Nato apre a Taranto - La più importante base navale nel Mediterraneo

La Gazzetta del Mezzogiorno 11-02-2004 
Base Usa a Taranto? - La Marina spiega: Il porto resta sempre aperto alle unità straniere

 

Mappa del deposito nucleare nazionale:
https://www.depositonazionale.it/cnapi_webgis/default.html

https://www.ilsole24ore.com/art/svelata-mappa-deposito-nucleare-nord-sud-ecco-zone-idonee-ADQX2XBB#

https://www.depositonazionale.it/

 

23 novembre 2003 - I Centomila di Scanzano Jonico (MT)
23 novembre 2003 - La marcia dei Centomila a Scanzano Jonico (Matera)
contro il SITO UNICO DI SCORIE NUCLEARI RADIOATTIVE

 

 (Versione italiana)

Giovanni Pastore (Rotondella - Basilicata, Italia), si è laureato a pieni voti in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Torino. Prima ancora di laurearsi la Fiat Mirafiori di Torino gli offrì un contratto di lavoro, e per molti anni lavorò all'ufficio progettazioni autoveicoli, occupandosi di calcolo strutturale.
E’ stato Ufficiale di complemento del Corpo degli Ingegneri dell’Esercito presso lo Stabilimento Veicoli da Combattimento ex
STAVECO di Nola (NA), con incarico di revisione e collaudo di mezzi corazzati (Leopard e M113). Alcuni anni dopo è stato richiamato in servizio, presso lo stesso Stabilimento, per aggiornamenti tecnici e avanzamento di grado.
Attualmente vive e lavora a Policoro (Basilicata, Italia), dove esercita la libera professione di ingegnere e quella di docente a contratto di Costruzioni Meccaniche presso le Facoltà di Ingegneria Meccanica di alcune Università italiane.
Ha pubblicato numerosi articoli scientifici e i volumi: Gli infortuni domestici. Come prevenirli (ISBN 9788890471506), Antikythera e i regoli calcolatori (ISBN 9788890471513), Il Planetario di Archimede ritrovato (ISBN 9788890471520), Pitagora nel mondo contemporaneo. Influenze della filosofia scientifica pitagorica nel mondo moderno e contemporaneo (ISBN 9788890471537) e The Recovered Archimedes Planetarium (ISBN 9788890471544).
Ha scritto su Il Sole 24 Ore, L’Unione Sarda, La Stampa, Corriere della Sera, Davlos (trad. in greco di Yannis Lazaris), Mathesis, Advances in Space Research, Ancient Origins, Il Quotidiano del Sud, La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Prof. Ing. GIOVANNI PASTORE
Via Monte Bianco, 14
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Tel. +39 0835 980530
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