L'UNIONE SARDA
Supplemento scientifico
Sabato 31 Maggio 2008
REPERTI ARCHEOLOGICI
Da Olbia l'antico frammento
Ritrovato due anni fa, cambia la storia della scienza

Frammento dell'Ingranaggio di
Olbia prima del restauro
dal libro: Giovanni Pastore, ANTIKYTHERA E I REGOLI
CALCOLATORI, Roma, 2006
Per gentile concessione
della Soprintendenza per i Beni Archeologici per le Province di Sassari e
Nuoro
Ha passato oltre duemila anni sul fondale marino di Olbia prima di essere casualmente ripescato, nel 2006, nelle acque antistanti l’ex mercato civico, e analizzato. Si tratta di un frammento in bronzo di 4 centimetri di una ruota dentata, che farebbe parte di un congegno della stessa tipologia costruttiva del calcolatore di Antikythera. L’unica differenza è la data di produzione: secondo un primo esame sarebbe stato realizzato alla fine del III secolo a.C.. La conseguenza della comparazione è la retrodatazione delle conoscenze tecnico-scientifico-astronomiche di almeno due secoli: autore di queste conclusioni è il professor Giovanni Pastore, ingegnere meccanico e docente a contratto dell’Università di Potenza, che lunedì scorso (26 maggio) ha esposto le sue tesi all’Università Statale di Milano, Dipartimento di Informatica e Comunicazione, su invito del professor Gianfranco Prini, docente dell’Ateneo milanese.
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Antikythera è un’isola del Peloponneso greco, nelle cui acque, nel 1902, è stato ritrovato un regolo calcolatore risalente al I secolo a.C., utilizzato dai Greci per calcolare la posizione del Sole e della Luna rispetto alle costellazioni. L’aspetto affascinante di questo congegno consiste «nell’elevato livello del pensiero scientifico raggiunto dalla cultura ellenistica», ha spiegato Pastore. In pratica, i Greci avevano già raggiunto alcune certezze: «La natura eliocentrica e non geocentrica del Sistema Solare», e il fatto che la formazione del Sistema Solare stesso «fosse basata su quella che molti secoli dopo è stata denominata la “teoria dei vortici”». Quindi i meccanismi epicicloidali – composti da una ruota che gira su se stessa ma anche attorno a un’altra –
utilizzati per produrre le ruote dentate avrebbero anticipato, ed è questa l’intuizione del professore, di almeno 19 secoli i risultati della legge di Isaac Newton sulla gravitazione universale.
Il reperto di Olbia ha dimensioni molto ridotte e ha sicuramente richiesto, nella sua costruzione, un’altissima precisione, come chiarisce Pastore: «Probabilmente è stato realizzato attraverso la fusione del bronzo (una lega di rame e stagno) a cera persa». L’importanza del frammento, però, consiste nella sua “età”, perché «va a retrodatare il calcolatore di Antikythera di oltre due secoli, in quanto presenta la stessa tecnologia ma è molto più antico», precisa il relatore, che è stato incaricato dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali di Sassari e Nuoro di seguire gli studi sull’oggetto: «Naturalmente gli approfondimenti sono ancora da completare, ma si tratta solo del primo passo, perché la Sardegna è ricca di reperti metallici».
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Come funzionava materialmente un calcolatore di questo tipo? «Era un calcolatore portatile a programma fisso. Si inserivano i dati disponibili, si girava la manovella posta probabilmente su un lato, ogni giro in avanti (per il futuro), o indietro (per il passato), corrispondeva ad un giorno, e la macchina forniva le informazioni sulla posizione del Sole e della Luna rispetto alle costellazioni», ha spiegato il professore, che comunque ha dei dubbi sull’effettiva funzionalità dell’oggetto, perché risulta di natura molto complessa, nonostante siano numerose le parti mancanti (quelle recuperate sono invece conservate al Museo Archeologico Nazionale di Atene). Nonostante l’importanza del ritrovamento avvenuto ad Olbia, a livello politico esiste una certa insensibilità: «In Sardegna si fatica a comprendere l’alto valore scientifico del reperto, mentre i Greci, ad esempio, sono interessatissimi. Ma non è detta l’ultima parola, perché in fondo al mare sardo ci sono ancora molti materiali che attendono di essere scoperti», conclude Pastore.
Sabrina Schiesaro
ULTIMI AGGIORNAMENTI (last updatings):
Il grande valore scientifico del reperto, che riscrive la Storia della scienza:
Svelato il mistero di Archimede
L'UNIONE SARDA - 02.10.2009 - by Giovanni Pastore
(htm)
Articolo sintetico ma esplicativo dello studio definitivo e dell’attribuzione ad Archimede:
A Olbia il genio di Archimede
L'UNIONE SARDA - 20.03.2009 - by Giovanni Pastore
(htm)
La scoperta dei primi risultati scientifici:
Il pensiero scientifico dei Greci nascosto in un ingranaggio
IL
SOLE 24 ORE - Scientific supplement "NOVA 24" - Thursday 16.10.2008 -
by Giovanni Pastore (htm)
Intervista di Giovanni Pastore alla televisione di Stato greca EPT
Interview of Giovanni Pastore to the Greek television of State EPT
Prof. Ing. GIOVANNI PASTORE
Via Monte
Bianco, 14
I-75025
POLICORO (Matera)
ITALY
ph. +39 0835 980530
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E-MAIL:
giopastore@katamail.com
Alla pagina web del libro di Giovanni Pastore ![]()
IL
PLANETARIO DI ARCHIMEDE RITROVATO
(THE
DISCOVERY OF ARCHIMEDES' ORRERY)
Scienza, tecnologia, storia, letteratura e archeologia, certezze e
congetture sul più antico e straordinario calcolatore astronomico
Con altri due studi scientifici:
sul Planetario di Antikythera e sulla Brocchetta di Ripacandida
Alla pagina web del libro di Giovanni Pastore
ANTIKYTHERA E I REGOLI
CALCOLATORI
Tecnologia e scienza del calcolatore astronomico dei
Greci
Istruzioni per l’uso dei regoli calcolatori
logaritmici matematici, cemento armato e speciali, con numerosi esempi di
calcolo
IL
MECCANISMO DI ANTIKYTHERA
THE
ANTIKYTHERA MECHANISM
Italian and English version
Alla pagina web del libro di Giovanni Pastore
GLI INFORTUNI DOMESTICI
Come prevenirli
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